(Sul muro: Manuel Frocio.) Per te è una risata. Per Manuel è una scuola dove non vuole andare. Le scritte non sono solo scritte. Contrastare l'odio è responsabilità collettiva. In Emilia-Romagna ogni giorno associazioni e realtà LGBTQIA+ si occupano di sostenere e accogliere persone che vivono esperienze di violenza e discriminazione omolesbotransfobica.

(Scritta sul muro: Flavia è lesbica perché le manca il cazzo.) Per te è uno scherzo. Per Flavia sono giorni chiusa in casa. Le scritte non sono solo scritte. Contrastare l'odio è responsabilità collettiva. In Emilia-Romagna ogni giorno associazioni e realtà LGBTQIA+ si occupano di sostenere e accogliere persone che vivono esperienze di violenza e discriminazione omolesbotransfobica.

(Scritta sul muro: Franca è un uomo). Per te è gossip. Per Franca è un altro posto di lavoro da cambiare. Le scritte non sono solo scritte. Contrastare l'odio è responsabilità collettiva. In Emilia-Romagna ogni giorno associazioni e realtà LGBTQIA+ si occupano di sostenere e accogliere persone che vivono esperienze di violenza e discriminazione omolesbotransfobica.

(Testo sul muro: Le perversioni vanno curate). Per voi è una provocazione. Per una associazione LGBTQIA+ è una minaccia. Le scritte non sono solo scritte. Contrastare l'odio è responsabilità collettiva. In Emilia-Romagna ogni giorno associazioni e realtà LGBTQIA+ si occupano di sostenere e accogliere persone che vivono esperienze di violenza e discriminazione omolesbotransfobica.

"Non sono solo scritte" è una campagna di comunicazione corale, nata dal basso, attraverso il confronto tra le associazioni LGBTQIA+ della Regione Emilia-Romagna e nell’ambito del Patto di Collaborazione LGBTQIA+ del Comune di Bologna.

Il progetto nasce dal bisogno di denunciare il clima di odio omolesbobitransafobico, spesso sottovalutato, sminuito, quando addirittura passato sotto silenzio, che colpisce quotidianamente le soggettività LGBTQIA+ nel territorio emiliano-romagnolo. In particolare alcuni attacchi di stampo fascista alla sede del Cassero LGBTQIA+ Center e di altre associazioni avvenuti a Bologna all'inizio del 2025 hanno spinto la rete di associazioni LGBTQIA+ del territorio a creare una campagna di affissioni in tutte le città per ribadire la propria esistenza e il proprio lavoro quotidiano accanto alle persone che vivono esperienze di odio e discriminazione omolesbobitransafobiche.

Obiettivo della campagna è quindi non solo la  denuncia, ma anche la sensibilizzazione della cittadinanza verso quei micro atteggiamenti aggressivi che contribuiscono a costruire il clima d'odio e discriminazione verso le persone LGBTQIA+.

Replicando alcune delle scritte omolesbobitransafobiche più comuni che si possono trovare nei bagni di una scuola, sul muro di una casa, sul luogo di lavoro, la campagna rappresenta l’espressione della violenza negli spazi pubblici a danno di persone LGBTQIA+ e ne denuncia le conseguenze invisibili. Quell’omonegatività, fatta di piccole battute, parole, frasi che suonano apparentemente accettabili, è presente in tutti gli ambienti e tocca diverse soggettività di tutte le età e provenienze.

(Testo sul muro: Le perversioni vanno curate). Per voi è una provocazione. Per una associazione LGBTQIA+ è una minaccia. Le scritte non sono solo scritte. Contrastare l'odio è responsabilità collettiva. In Emilia-Romagna ogni giorno associazioni e realtà LGBTQIA+ si occupano di sostenere e accogliere persone che vivono esperienze di violenza e discriminazione omolesbotransfobica.

(Scritta sul muro: Flavia è lesbica perché le manca il cazzo.) Per te è uno scherzo. Per Flavia sono giorni chiusa in casa. Le scritte non sono solo scritte. Contrastare l'odio è responsabilità collettiva. In Emilia-Romagna ogni giorno associazioni e realtà LGBTQIA+ si occupano di sostenere e accogliere persone che vivono esperienze di violenza e discriminazione omolesbotransfobica.

(Sul muro: Manuel Frocio.) Per te è una risata. Per Manuel è una scuola dove non vuole andare. Le scritte non sono solo scritte. Contrastare l'odio è responsabilità collettiva. In Emilia-Romagna ogni giorno associazioni e realtà LGBTQIA+ si occupano di sostenere e accogliere persone che vivono esperienze di violenza e discriminazione omolesbotransfobica.

(Scritta sul muro: Franca è un uomo). Per te è gossip. Per Franca è un altro posto di lavoro da cambiare. Le scritte non sono solo scritte. Contrastare l'odio è responsabilità collettiva. In Emilia-Romagna ogni giorno associazioni e realtà LGBTQIA+ si occupano di sostenere e accogliere persone che vivono esperienze di violenza e discriminazione omolesbotransfobica.