Senza distinzione di sesso
Marisa Malagoli Togliatti
“Io stessa - non ve lo nascondo - vivo quasi in modo emblematico questo momento, avvertendo in esso un significato profondo, che supera la mia persona e investe milioni di donne che attraverso lotte faticose, pazienti e tenaci si sono aperte la strada verso la loro emancipazione. Essere stata una di loro e aver speso tanta parte del mio impegno di lavoro per il loro riscatto, per l'affermazione di una loro pari responsabilità sociale e umana, costituisce e costituirà sempre un motivo di orgoglio della mia vita”.
È il 20 giugno 1979, Nilde Iotti sta intervenendo alla Camera dei deputati in occasione della sua elezione a presidente della terza carica dello Stato. È la prima donna a ricoprire quel ruolo. Eletta deputata all’Assemblea costituente nel giugno 1946, Iotti entra a far parte della Commissione per la Costituzione e partecipa ai lavori della prima delle tre sottocommissioni, incaricata della stesura della parte relativa ai diritti e ai doveri dei cittadini.
La sua vicenda umana e politica ha attraversato il Novecento. Marisa Malagoli Togliatti, oggi presidente della Fondazione Iotti, è il filo che ci porta fino a Nilde, la donna, prima ancora che la politica, che l’ha cresciuta.
Katia Graziosi
Staffetta partigiana durante la Resistenza, una vita per le donne. Anna Zucchini è stata tra le fondatrici del circolo Unione donne italiane di Borgo Panigale di Bologna, è stata arrestata per aver organizzato uno sciopero nel marzo 1944 ed è tornata in carcere nel marzo del 1955 perché, insieme ad altre, distribuiva mimose in occasione della Giornata Internazionale della Donna.
Da qualche anno la saletta sindacale della Ducati, la fabbrica dove ha lavorato per tanti anni, porta il suo nome. Un nome che sa di impegno e lotta nel nome delle donne.
Katia Graziosi, presidente dell’Udi Bologna è sua figlia. E nelle sue parole rivive l’impegno e la tenacia di Anna.
Mia Martini
Il suo nome di battaglia nella Brigata partigiana Remo è “Kira”. Ferita, catturata e torturata, di battaglie Gina Borellini ne ha combattute tante anche in nome delle donne. Nel 1947 le viene conferita la Medaglia d’oro al valor militare. Tra le prime donne a essere eletta alla Camera dei Deputati nel 1948, è fra le fondatrici dell’Unione Donne Italiane.
Mia Martini è sua nipote. Di sua nonna Gina conserva i ricordi, gli insegnamenti e lo sguardo rivolto al futuro.
A cura di Mara Cinquepalmi, Stefano Asprea, Elisa Ravaglia
