Giglioli Valle Gianna

Giovane sposa del tenente Angelo Valle, lo seguì fra i partigiani sul Col Moschin e poi sopra Camol.

Nel settembre del 1944 i nazifascisti, dopo aver trucidato 29 partigiani e militari alleati tra cui il giovane ufficiale, le proposero la deportazione in Germania e le lasciarono poche ore per una scelta drammatica che si concluse sul luogo del supplizio del marito, con una raffica di mitra sparata nel buio, alla luce dei fari di un’auto, a nascondere l’efferato e disumano delitto che colpiva lei e la creatura che portava in seno.

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Pubblicato il 29/09/2015 — ultima modifica 23/10/2015

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