Contrasto alla violenza di genere

Contrasto alla violenza di genere

Dal 2003 la Regione interviene sul tema del contrasto alla violenza sulle donne. I Centri antiviolenza fanno parte del sistema dei servizi sociali e 13 dei 23 attivi, dal 2009, fanno parte del Coordinamento regionale

Cosa fa la Regione

Con la legge regionale 2 del 2003, che promuove e realizza il sistema integrato di interventi e servizi sociali, la Regione Emilia-Romagna interviene in modo significativo sul tema del contrasto alla violenza sulle donne. Da allora, i Centri antiviolenza fanno parte del sistema locale dei servizi sociali e i loro obiettivi (contrasto di tutti i tipi di violenza contro le donne e i loro figli minori) trovano attuazione nella rete dei servizi integrati distrettuali. Centri antiviolenza e Case rifugio sono disciplinati dalla legge regionale 6 del 2014, la legge quadro per la parità e contro le discriminazioni. Sono 15 le strutture sul territorio che accolgono le donne che hanno subito violenza e i loro figli, di queste 13 sono gestite da centri che fanno parte del Coordinamento dei Centri antiviolenza della Regione Emilia-Romagna. Ogni anno il Coordinamento produce un monitoraggio, finanziato dalla Regione, sugli accessi a centri e case rifugio: nel 2015 sono 199 le donne accolte in case rifugio del Coordinamento, insieme a loro c’erano anche 211 bambini.

Nel 2013 la Regione ha approvato le Linee di indirizzo per l’accoglienza delle donne vittime di violenza di genere. L’obiettivo è ottimizzare le modalità di accoglienza e presa in carico in uso nei territori, integrare e qualificare la rete dei servizi, promuovere e diffondere le esperienze più innovative. Nel 2014 la Regione ha messo a disposizione un Fondo regionale di 500 mila euro per l’applicazione delle Linee guida, il sostegno della rete e la formazione degli operatori. Sempre nel 2014 è stato ripartito il Fondo nazionale destinato al contrasto della violenza di genere: all’Emilia-Romagna sono stati assegnati 1,2 milioni di euro per interventi di assistenza e sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli, per finanziare i Centri antiviolenza e le case rifugio e crearne di nuove.

Con la L.R. n. 6 del 2014 "Legge quadro per la parità e contro le discriminazioni di genere" dedica un capo, il V, alla prevenzione e alla lotta al fenomeno.

In particolare all'art. 17 essa prevede il Piano regionale contro la violenza di genere, approvato con deliberazione di giunta n. 69/2016.

Nel 2016 la Regione Emilia-Romagna ha destinato 1 milione di euro per progetti volti a promuovere le pari opportunità e a contrastare la violenza di genere, approvando con il primo bando regionale a ciò dedicato per il biennio 2016-2017, 49 progetti, presentati sia da enti locali che da associazioni.

A completamento della rete di contrasto alla violenza maschile sulle donne, la Regione promuove progetti sperimentali per il trattamento dei comportamenti violenti: nel 2012 ha dato vita in collaborazione con l’Ausl di Modena Liberi dalla violenza, il primo cento pubblico in Italia per il recupero degli uomini maltrattanti

Accessi ai Centri antiviolenza. Al 31 dicembre 2015 le donne che si sono rivolte a una Casa o a un Centro antiviolenza del Coordinamento dell’Emilia-Romagna sono state 3.354, di cui 3059 hanno subito una qualche forma di violenza fisica, psicologica, sessuale o economicaSei donne su 10 tra quelle che si rivolgono per la prima volta a un centro sono italiane, la maggior parte (77,3%) ha figli. Tra i minori, poco più della metà ha subito a sua volta violenza, diretta o assistita. Le donne hanno tra i 30 e i 49 anni, sono sposate o conviventi, con una scolarità medio/alta. La quasi totalità (93%) ha subito violenza psicologica, il 66,9% ha subito violenza fisica, il 43,2% economica e il 15,1% sessuale. Al primo colloquio, telefonico o personale, le donne chiedono informazioni (il 49,6%), si sfogano o chiedono consigli. Le donne che chiedono consulenza legale sono in aumento e sono pari al 26,8%. l'8,1% % delle donne che si rivolgono a un Centro chiede ospitalità in emergenza. 

A chi rivolgersi

Servizio Coordinamento politiche sociali e socio educative. Programmazione e sviluppo del sistema dei servizi

viale Aldo Moro 21 - 40127 Bologna
tel. 051 5277497/7498 fax 051 5277075

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VPeschiera@regione.emilia-romagna.it

Tel. 0515278295 

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Pubblicato il 28/09/2015 — ultima modifica 01/12/2016
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