Antonietti Porzi Colomba

Bastia Umbra, 1826 – Roma, 1849

Figlia del fornaio Michele e di Diana Trabalza, giovanissima si trasferì con la famiglia a Foligno, dove nel 1848 sposò l'ufficiale dell’esercito pontificio conte Luigi Porzi, nato ad Imola da famiglia forlivese, che, non avendo denunciato il matrimonio al Governo, dovette scontare tre mesi di carcere a Castel S. Angelo dopo i quali lasciò l'esercito.

Scoppiata nel frattempo la guerra con l’Austria l’ Antonietti seguì il marito in battaglia in Veneto, vestita dell'uniforme da ufficiale e con i capelli recisi. Partecipò insieme al marito alla battaglia di Velletri nel 1849 e per il valore dimostrato ebbe l'encomio di Garibaldi.Durante la battaglia di Porta S. Pancrazio a Roma morì colpita da un proiettile d'artiglieria il 13 luglio1849. La salma fu sepolta con l'uniforme dapprima nella Chiesa di San Carlo ai Catinari; nel 1941 le sue spoglie furono traslate presso il Mausoleo Ossario Garibaldino sul Gianicolo, che accoglie i caduti nelle battaglie per Roma Capitale e per l'Unità d'Italia (1849 – 1870).

Della sua figura tracciarono ammirati ritratti molte personalità del Risorgimento, tra le quali Domenico Guerrazzi, Felice Orsini e Giuseppe Garibaldi che di lei scrisse: «mi fece ricordare la mia povera Anita, la quale essa pure era sì tranquilla in mezzo al fuoco».

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Pubblicato il 29/09/2015 — ultima modifica 29/09/2015

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