Gramatica Irma ed Emma

Irma Gramatica (Fiume, 1867 – Firenze, 1962) Emma Gramatica, nata Aida Laura Argia (Fidenza, 1874 – Roma, 1965).

Calcò le scene a cinque anni e subito dimostrò enormi possibilità. Ragazzina, recitò accanto ai grandi attori del momento (Cesare Rossi, Giacinta Pezzana, Flavio Andò ed Eleonora Duse, per esempio); nel 1896 era già primattrice. Sotto la guida di V. Valli perfezionò il proprio eccezionale temperamento, adatto a un repertorio assai vasto.

Si dimostrò sensibile sia al nuovo teatro che agli autori romantici dell'Ottocento.
Fu la prima Nennele in Come le foglie di Giuseppe Giacosa, Lisa in Dal tuo al mio di Giovanni Verga, Paolina in Sperduti nel buio di Roberto Bracco e soprattutto Mila di Codro nella Figlia di Jorio, che Gabriele D'Annunzio aveva scritto apposta per la Duse e che questa, ammalata, non poté portare sui palcoscenici.

 

Emma Gramatica

Dotata di un aspetto fisico tutt'altro che appariscente, ma di una carica interpretativa elegantemente incisiva, Emma Gramatica debuttò in teatro ancora adolescente accanto ad Eleonora Duse nella Gioconda di Gabriele D'Annunzio. Sorella oltre che dell'altrettanto celebre Irma Gramatica anche della meno conosciuta Anna Adele Alberta Gramatica (tra l'altro cognata della celebre attrice Wanda Capodaglio), Emma fu prima attrice nelle compagnie di alcuni dei nomi più prestigiosi del teatro italiano della fine dell'Ottocento e del primo Novecento, come Ermete Zacconi, Flavio Andò, Enrico Reinach ed Ermete Novelli. Negli anni dieci del Novecento forma la famosa Gramatica-Carini-Piperno. Frequenti, dai primi anni trenta, le partecipazioni alla prosa radiofonica EIAR e successivamente RAI.

Attrice di stampo verista, dai toni accesi e patetici, in età avanzata intraprese con successo la carriera cinematografica e televisiva, recitando tra l'altro nel film Sorelle Materassi (1944) di Ferdinando Maria Poggioli, accanto alla sorella Irma, e in Miracolo a Milano (1951) di Vittorio De Sica. Recitò anche in Don Camillo monsignore... ma non troppo (1961) di Carmine Gallone.

Morì ad Ostia, frazione del comune di Roma, riposa nella tomba di famiglia nel cimitero di Signa, insieme alla sorella Irma e ai genitori.

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Pubblicato il 08/10/2015 — ultima modifica 08/10/2015

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