Borboni Paola

Parma, 1900 – Bodio Lomnago, 1995

 

Nacque nel quartiere Golese di Parma (allora comune a sé stante), il primo giorno del 1900, una data particolare che la portava tra ironia e compiacimento a definirsi "la prima attrice del secolo". Donna dall'ego potente, di mente vivacissima e di spirito libero, la Borboni può essere considerata, per il suo essere tutt'uno con il teatro e il recitare, figlia d'arte (suo padre era impresario lirico). Cominciò a calcare le scene giovanissima: esordì già a 16 anni nella compagnia teatrale di Alfredo De Sanctis e a diciotto anni era già prima attrice in compagnia. Per una decina d'anni interpretò esclusivamente ruoli brillanti, grazie anche all'ottimo aspetto e ad una disinvoltura sorprendente per l'epoca. Nel 1925 recitò a seno scoperto, interpretando il personaggio della sirena protagonista nella pièce Algamarina di Carlo Veneziani; trattandosi del primo nudo nel teatro italiano, lo scandalo fu enorme.

Maturando, passò a ruoli più complessi e drammatici. Fra il 1933 e il 1942 è primattrice per due stagioni con Ruggero Ruggeri (con il quale torna a lavorare ancora nel 1949), e nel 1934 mette su una propria compagnia, alla quale sacrifica anche i propri gioielli personali. Nel 1942 ha già recitato di tutto, da Marco Praga a Rosso di San Secondo a D'Annunzio a Shaw.

Ma la sua grande passione è Pirandello, che recita per 6 anni, in tre diverse compagnie, finanziandone una, fra l'altro, con i proventi di una rivista (Mani in tasca e naso al vento di Galdieri, in scena nel 1939, con Odoardo Spadaro), e a Pirandello è tornata fino alla fine, con Io e Pirandello della stagione 1991-1992 e l'ultimo Berretto a sonagli del 1994. Paola Borboni ha calcato tutte le scene d'Italia ed è stata attrice assolutamente completa: dal genere brillante, alla tragedia dal teatro di piazza al monologo, dai drammaturghi stranieri alla poesia recitata.

Nel 1972, settantaduenne, si sposò con Bruno Vilar, poeta e attore di quaranta anni più giovane. Il 23 giugno 1978 ebbero un tragico incidente d'auto, in seguito al quale Vilar morì e lei fu costretta alle stampelle a vita e a diradare la sua brillante carriera artistica.

Paola Borboni si spense il 9 aprile del 1995, in una casa di riposo a Varese, stroncata da un ictus.

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Pubblicato il 08/10/2015 — ultima modifica 08/10/2015

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