Borellini Gina

San Possidonio 1924 – Modena 2007

Nasce a San Possidonio, in provincia di Modena, nel 1924 da una famiglia di agricoltori. Si sposa a soli 16 anni con Antichiano Martini, di professione falegname. Insieme al marito, dopo l'8 settembre 1943, partecipa attivamente alla Resistenza come staffetta partigiana e soccorrendo militari sbandati.

Nel 1944, insieme al marito, viene catturata, arrestata e torturata dai fascisti. Dopo la fucilazione del marito entra nella Brigata "Remo". Il 12 aprile 1945, a seguito di uno scontro a fuoco con i fascisti, viene ferita e perde una gamba.

Nel 1946 viene eletta al consiglio comunale di Concordia. Nel 1948 viene eletta in Parlamento nelle file del Partito Comunista Italiano. È Deputata della Repubblica nella I, II e III legislatura. Ha fatto parte della Commissione Difesa della Camera.

È tra le fondatrici dell'Unione Donne Italiane, presidente dell'UDI di Modena per molti anni e presidente della sezione di Modena dell'Associazione nazionale mutilati e invalidi di guerra dal 1960 al 1990.

È stata insignita della medaglia d’Oro al Valor Militare e del titolo di Commendatore della Repubblica Italiana.

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Pubblicato il 29/09/2015 — ultima modifica 22/10/2015

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