Virginia Marini

Attrice Alessandria, 1842 / Roma, 1918

Figlia del custode del teatro, fin da piccola nutrì la sua passione per lo spettacolo assistendo tra il pubblico e dietro le quinte alle diverse rappresentazioni, o declamando monologhi che imparava a memoria. La sua carriera fu rapida.

Sposatasi giovanissima con l’attore G.B. Marini, a 16 anni era già in arte come servetta e a 23 esordisce come primattrice giovane, mettendo in luce le sue doti comiche. Ben presto si afferma sulle scene italiane, al punto da essere notata da Gabriele D'Annunzio che nel 1914 le scrisse da Parigi chiedendole di voler accettare una parte nella sua opera “Madre dolorosa”. Calcò le scene dei più importanti teatri nazionali ottenendo successi alla pari di altre importanti attrici del suo tempo quali Eleonora Duse, Giacinta Pezzana e Sarah Bernhardt.

Fu acclamata per il talento, la voce vibrante ma, soprattutto, per la dizione perfetta. A conclusione della carriera diresse, su incarico del Ministro della Pubblica Istruzione, la scuola di recitazione annessa all'Accademia di Santa Cecilia di Roma.

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