Lavoro Welfare Salute

Lavoro, welfare e salute

Gli ambiti delle politiche del lavoro, di welfare e per la salute hanno significative ricadute sulle vite di donne e uomini e vanno orientate da un’azione amministrativa coordinata sempre più attenta e sensibile al tema della pari opportunità

Cosa fa la Regione

La promozione della parità tra donne e uomini è un obiettivo strategico che la Regione sviluppa in modo trasversale ed integrato nei diversi settori di attività con un impegno che richiede costanza, determinazione, condivisione e trasversalità delle politiche pubbliche.  

La L.R. 6/2014 “Legge quadro per la parità e contro le discriminazioni di genere” affronta gli ambiti discriminatori della soggettività femminile nella società agendo su vari fronti, tra cui l’occupazione e l’imprenditorialità femminile, la conciliazione e condivisione delle responsabilità sociali e di cura, la salute e il benessere femminile.

Il mantenimento e la crescita del livello e della qualità di partecipazione al mercato del lavoro femminile richiedono un costante impegno da parte del sistema di welfare per permettere la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro, che continua a pesare in larga misura sulle spalle delle donne, ancora troppo spesso contemporaneamente impegnate nella cura dei figli e degli anziani. Ciò ha inevitabili ripercussioni anche sul benessere e sulla salute delle donne, le cui specificità e i relativi fattori di rischio sono principalmente collegate, oltre che agli aspetti riproduttivi, al forte impegno sul fronte famigliare e lavorativo.

Lavoro e formazione

La Regione Emilia-Romagna si è sempre caratterizzata per tassi di occupazione femminile superiori alla media nazionale e in linea con le regioni europee più avanzate, grazie anche alle politiche rivolte all’infanzia, al sistema di welfare e a quelle per l’istruzione e la formazione professionale.
L’uguaglianza di genere, inoltre, costituisce da sempre una priorità della strategia europea per l’occupazione ed è ritenuta imprescindibile per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile e inclusivo fissati dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.
Nonostante i progressi compiuti persistono comunque disuguaglianze rispetto alla partecipazione al mercato del lavoro, alle opportunità di carriera, ai ruoli e alla retribuzione.
Valorizzare e rafforzare il ruolo svolto dalle donne nell’economia e nella società regionale, sostenendo anche la diffusione dell’imprenditorialità femminile, è determinante per generare uno sviluppo sostenibile e inclusivo. Allo stesso tempo, è fondamentale promuovere e valorizzare il lavoro come fonte di realizzazione individuale e sociale della persona.

Welfare e conciliazione

Conciliare i tempi di vita, cura e lavoro, anche attraverso politiche attente alle esigenze delle famiglie e promuovere la condivisione del lavoro di cura familiare tra uomini e donne restano aspetti centrali per affrontare il tema della parità di genere. Il tema della conciliazione è un tema trasversale che coinvolge diversi aspetti, attori e politiche, e presuppone un approccio integrato e di sistema. Il mettere a punto misure e politiche di conciliazione è indispensabile per lo sviluppo sociale ed economico sostenibile del Paese, in quanto non si tratta di misure destinate solo all’universo femminile, ma in grado di rispondere ai bisogni di uomini e donne, alla luce della trasformazione avvenuta nel mercato del lavoro e nell’organizzazione della società. La conciliazione non è una questione solo delle donne, ma riguarda la qualità della vita di tutti, non è una questione privata dei soggetti o delle aziende, ma richiama il coinvolgimento del sistema sociale nel suo complesso. La parteci­pazione femminile all’economia e al lavoro ha un riflesso sulle scelte e sui bilanci familiari e, in ultima analisi, sulle strategie di ripresa e sull’economia nel suo com­plesso.
Nel sistema regionale il welfare è sempre stato un tratto distintivo in stretto collegamento anche con le politiche di incentivazione dell’occupazione femminile.

Salute

La Regione Emilia-Romagna riconosce l’importanza dello sviluppo della dimensione di genere nelle politiche per la salute, con particolare attenzione alla prevenzione e a cure mediche di qualità e all’impegno verso una implementazione della medicina di genere.
La tematica della salute delle donne presenta delle specificità di genere che riguardano ad esempio, la diffusione dei fattori di rischio, l’incidenza di diverse malattie e disabilità, la frequenza e le modalità di utilizzazione dei servizi sanitari. La Regione ha avviato da tempo interventi che, a partire da una analisi sui fattori che incidono sulla salute della donna, si propongono di promuovere la salute e la prevenzione delle malattie e organizzare servizi e percorsi di cura specifici, nella logica della rete e della collaborazione per garantire continuità di cura e di relazione, oltre ad interventi per l’accompagnamento in tutto il percorso della gravidanza con consultori e pediatrie di comunità.

A chi rivolgersi

Agenzia regionale per il Lavoro

tel. 051 527 3864 - 051 527 3893
arlavoro@regione.emilia-romagna.it
posta certificata arlavoro@postacert.regione.emilia-romagna.it

Servizio Politiche sociali e socio educative

tel. 051 527 7206
SegrSvilSoc@regione.emilia-romagna.it
posta certificata: segrsvilsoc@postacert.regione.emilia-romagna.it

Servizio Politiche per l'integrazione sociale, il contrasto alla povertà e terzo settore

tel. 051 527 7485
SegrSpa@regione.emilia-romagna.it
posta certificata segrspa@postacert.regione.emilia-romagna.it

Assessorato alle politiche per la salute

Direzione generale cura della persona, salute e welfare

sanita@regione.emilia-romagna.it
posta certificata sanita@postacert.regione.emilia-romagna.it

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pubblicato il 2018/06/22 15:58:00 GMT+1 ultima modifica 2018-06-27T11:06:56+01:00

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