Contrasto alla violenza di genere

Femicidio

Il femicidio è la forma più estrema di violenza contro le donne. Il femminicidio è la violenza contro le donne in tutte le sue forme (psicologica, economica e sociale) che solitamente precede e può condurre al femicidio. Tra il 2006 e il 2013 in Emilia-Romagna uccise 86 donne

Cosa fa la Regione

Si parla di femicidio per indicare la forma più estrema di violenza contro le donne, per distinguerla ma al contempo metterla in relazione col femminicidio, ossia la violenza contro le donne in tutte le sue forme, mirante ad annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, che solitamente precede e può condurre al femicidio. Dal 2010 la Regione promuove la pubblicazione di un Report sul fenomeno curato dal gruppo di studio della Casa delle donne di Bologna, lavoro che si basa sui casi riportati dalla stampa nazionale e locale e, a oggi, è una delle fonti esclusive di conoscenza e analisi del fenomeno.

Femicidi in regione. Dal 2006 al 2013 in Emilia-Romagna sono state uccise 86 donne (953 in Italia). Nel 2013 sono avvenuti 8 delitti ovvero l’11% di quelli commessi in Italia (134). Nel 2012 erano stati 15 (126 in Italia). Il calo da 15 a 8 a livello locale, non va considerato però come il segnale di una diminuzione del fenomeno, soprattutto considerando il numero dei tentati femicidi di elevata gravità. La metà delle vittime è di origine italiana. La maggior parte aveva tra i 23 e i 49 anni.

Autori. Il 71% degli autori è italiano (dato nazionale). La maggior parte dei femicidi (58%) avviene nel contesto di una relazione intima tra vittima e autore, in corso o conclusa: in Emilia-Romagna in 6 casi su 8 l’autore è il partner, il marito, il convivente o l’ex, nei restanti due casi è il figlio. Nel 16% dei casi le donne uccise erano in procinto di porre fine alla relazione o l’avevano già fatto. Nel 61% dei casi il femicidio è avvenuto in casa, della vittima, dell’autore o di un familiare. Nel 21% dei casi la donna aveva subito precedenti violenze dal partner o ex che poi l’ha uccisa e nel 14% vi era stata denuncia alle forze dell’ordine da parte della donna. In 4 casi l’uccisione è avvenuta con armi da taglio, in 2 per strangolamento/soffocamento, in un caso con armi da fuoco.

Tentati femicidi. Nel 2013 sono stati 6 in regione (su 83 totali in Italia). Un numero da considerarsi sottostimato, più di quanto non lo sia quello dei femicidi. La stampa, infatti, riporta i casi più eclatanti, in cui la morte della donna è stata evitata in extremis.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Virginia Peschiera

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Pubblicato il 28/09/2015 — ultima modifica 24/07/2017

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