Strepponi Giuseppina

Lodi, 1815 - Sant'Agata di Villanova sull'Arda, 1897

Figlia di una famiglia di musicisti, fu la seconda moglie di Giuseppe Verdi. I suoi carteggi sono tra i documenti più importanti per ricostruire la biografia verdiana. La Strepponi studiò come soprano al Conservatorio di Milano e cantò per alcuni anni sia in Italia settentrionale, che in Austria. Debuttò ad Adria nel dicembre 1834 in Chiara di Rosembergh di Luigi Ricci. Ottenne il primo trionfo a Trieste nel 1835 in Matilde di Shabran di Gioachino Rossini.

Nell'occasione si fece notare dall'impresario Bartolomeo Merelli, che la portò a Vienna e, successivamente (1838), a Bologna e a Roma, dove interpretò Lucia di Lammermoor. Nello stesso ruolo debuttò, nel 1839, al Teatro alla Scala di Milano. Cominciò a frequentare Verdi (da poco rimasto vedovo della prima moglie, Margherita Barezzi) interpretando alcune sue opere, fra le quali la prima assoluta di Nabucco nel 1842 e Ernani nel 1844.La salute malferma le impedì di proseguire la carriera di cantante. Così il suo nome resta soprattutto legato a quello di Giuseppe Verdi, con cui convisse dal 1848 al 1859, quando i due si sposarono il 29 aprile di quell'anno a Collonges-sous-Salève, piccola cittadina dell'Alta Savoia.

Seguì poi il marito nella tenuta di Sant'Agata, frazione di Villanova sull'Arda (provincia di Piacenza).Venne sepolta insieme con Verdi nell'oratorio della Casa di riposo per Artisti di Milano.

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Pubblicato il 29/09/2015 — ultima modifica 26/10/2015

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