Negri Giuditta in Pasta

Saronno, 1797 – Como, 1865

E’ stata un mezzosoprano e soprano italiano. È considerata, insieme a Maria Malibran, come la più celebre cantante lirica del XIX secolo.

Fin da piccola dimostrò un certo interesse per la musica.

Nel 1813, raggiunta l'età minima necessaria, si iscrisse al Conservatorio di Milano, dove continuò gli studi .Il debutto come professionista avvenne nel 1815 al Teatro Filodrammatici di Milano con Le tre Eleonore dello stesso Scappa, dove la Pasta esordì come contralto.

Quello stesso anno, sposò l'avvocato e tenore Giuseppe Pasta.

Nel 1817 fu scritturata al King's Theatre di Londra. Dopo la nascita della figlia Clelia (27 marzo 1817), nel settembre di quello stesso anno riprese l'attività al Teatro San Benedetto di Venezia dove cantò in Adelaide e Comincio di Giovanni Pacini.

Segue un periodo denso di impegni nei principali teatri italiani ed europei. Nel 1831 cantò a Milano le parti da protagonista nelle prime assolute de La sonnambula e Norma di Vincenzo Bellini, rispettivamente al Teatro Carcano (6 marzo) e al Teatro alla Scala (26 dicembre).

L'incontro tra la Pasta e il compositore catanese fu fondamentale per entrambi: la cantante trovò nel giovane musicista l'unica persona capace di metterne in risalto le doti, mentre Bellini trovò l'interprete ideale, l'unica che grazie ai ricchi mezzi vocali soddisfacesse pienamente la sua verve creativa e sperimentale. Nel 1833 Bellini scrisse per lei una nuova opera, Beatrice di Tenda, cantata in anteprima al Teatro la Fenice di Venezia il 16 marzo.

Nel 1835 la Pasta si ritirò dalle scene dopo alcune infelici esibizioni alla Scala nella Norma.

Nel 1837, dopo due anni di riposo, riprese l'attività al Drury Lane di Londra, proseguendo con una serie di concerti sia in Gran Bretagna che a Parigi. A proposito delle condizioni vocali della Pasta in queste sue esibizioni, la celebre cantante Pauline Viardot affermò: "È come l'Ultima Cena di Leonardo da Vinci: un quadro in rovina, ma il più bel quadro del mondo".

Cantò per l'ultima volta opere complete in una tournée in Russia nel 1841, dove a San Pietroburgo e Mosca interpretò Norma, Semiramide e Anna Bolena.

Ritiratasi dalle scene, diede ancora qualche concerto di beneficenza fino al 1845. Nel 1848 appoggiò da Blevio i patrioti italiani durante i moti rivoluzionari delle Cinque giornate di Milano; avuta notizia della vittoria degli insorti, il 22 marzo si recò con un manipolo di fedelissimi sul colle di Brunate, dove piantò la bandiera tricolore ed intonò l'inno dell'Italia libera.

La sua ultima esibizione risale al 1851, quando cantò in un concerto alla Royal Opera House con Teresa Parodi, sua allieva.

Tra il 1849 e il 1863 visse tra Milano e Blevio, che abbandonò nel 1864 per stabilirsi a Como.

È deceduta a Como nel 1865, all'età di 67 anni, a causa di una bronchite.

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Pubblicato il 29/09/2015 — ultima modifica 23/10/2015

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