Galla Placidia

Costantinopoli, 388/392– Roma, 450

Latino: Aelia Galla Placidia; fu un'imperatrice romana, figlia dell'imperatore Teodosio I (che regnò dal 378 al 395) e della sua seconda moglie Galla. Nipote di tre imperatori, figlia di un imperatore, sorella di due imperatori, moglie di un re e di un imperatore, madre di un imperatore, zia di due imperatori, la nobilissima Galla Placidia fu prima prigioniera dei Visigoti, poi loro regina; il suo matrimonio con re Ataulfo e la nascita del loro figlio Teodosio rientrarono in una politica che avvicinasse barbari e Romani, ma la morte del bambino e quella del sovrano posero fine a questa possibilità.

Galla sposò l'imperatore Costanzo III, ma alla morte del consorte dovette rifugiarsi con i due figli a Costantinopoli, alla corte del nipote Teodosio II. A seguito della morte del fratello Onorio, in Occidente salì al trono un usurpatore; con l'aiuto dell'esercito orientale, Galla tornò in Occidente, depose l'usurpatore e pose sul trono il giovanissimo figlio Valentiniano III, per il quale fu reggente. Nei dodici anni in cui regnò sull'Impero romano d'Occidente, Galla dovette gestire il confronto tra tre potenti ed influenti generali, Costanzo Felice, Bonifacio ed Ezio.

Dopo che quest'ultimo emerse vincitore, Galla ne ostacolò le mire di influenza su Valentiniano. Gli ultimi anni furono caratterizzati dalla gestione della turbolenta figlia Onoria e dal coinvolgimento nelle vicende religiose: fu una fervente cristiana ortodossa, intransigente verso le ultime espressioni del "paganesimo".

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Pubblicato il 29/09/2015 — ultima modifica 23/10/2015

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