Ponti Pasolini Maria

Maria Ponti Pasolini nacque a Gallarate nel 1856 da una ricca famiglia impegnata nel sociale.
Fu una figura di spicco del movimento per il miglioramento della condizione femminile fra l'800 ed il ‘900. La sorella Antonia fu con lei attiva negli stessi gruppi di donne organizzate ed il fratello Ettore fu Sindaco di Milano.

Donna coltissima, Maria Ponti sposò nel 1874 il Conte Pier Desiderio Pasolini di Ravenna, storico, deputato, senatore e proprietario di vaste tenute dove essa venne in contato con i problemi della condizione contadina, rispetto ai quali elaborò una serie di interventi di assistenza diretta che si distinsero per l'ottima organizzazione. A Roma fu fra le iniziatrici della Federazione romana delle opere di attività femminile, dedicandosi alla rivalutazione dell'artigianato e delle piccole industrie soprattutto femminili.

Finanziò la rinascita di una tradizionale lavorazione della carta, quella detta 'di Varese' e fondò una scuola di merletti a Coccolia a Ravenna, dotata di uno Statuto e di una rigida organizzazione interna che manifestava una certa inclinazione imprenditoriale oltre che una scelta di rigore disciplinare verso le lavoratrici protette.
Nel 1896 impiantò a Roma un Ufficio informazioni di beneficenza che durò solo due anni. Ricostruito nel 1903, l'Ufficio informazioni vide la presenza di Maria Ponti nel Comitato promotore ed il suo particolare impegno nella sezione biblioteca.

Negli anni '90 si adoperò nella costituzione di biblioteche circolanti in Romagna e nell'elaborazione con il Villari, il Pantaleone ed il Masi di cataloghi a serie fissa tratti dalla biblioteca Andrea Ponti da lei fondata nel 1897 a Ravenna con lo scopo di fornire una preparazione di base sulle scienze economiche e sociali compresa la questione femminile.

La gamma di interesse di Maria Ponti Pasolini fu vastissima: nel 1902 fu membro del Comitato centrale della Società Dante Alighieri; nel 1906 fu tra le firmatarie della petizione per il suffragio universale; nel 1908 inaugurò i lavori della sezione educativa del primo Congresso delle donne italiane a Roma. In quella stessa occasione finanziò un opuscolo sulla necessità di rivedere i codici in funzione di una nuova condizione femminile, concludendo, così, il periodo più attivo della sua vita.

La maggior parte delle opere educative ed economiche oggi fiorenti in Italia furono ideate proprio da Maria Ponti Pasolini. Quando morì nel 1938 ne diedero notizia persino molti giornali nazionali ed internazionali.

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Pubblicato il 29/09/2015 — ultima modifica 23/10/2015

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