Iotti Leonilde

Reggio Emilia, 1920 - Roma, 1999

Leonilde Iotti detta Nilde è stata una politica italiana, prima donna a ricoprire la carica di Presidente della Camera dei deputati. Occupò lo scranno più alto di Montecitorio per tre legislature, dal 1979 al 1992.

Rimase orfana del padre Egidio (ferroviere e sindacalista socialista) nel 1934. Si laureò in lettere all'Università Cattolica di Milano (ebbe tra i suoi professori Amintore Fanfani) e fu per qualche tempo insegnante ma decise di abbandonare la professione quando maturò un profondo spirito antifascista che la convinse ad occuparsi di politica.

Dopo l'8 settembre 1943 si iscrive al PCI e partecipa alla resistenza.

Fu presidente dell'Unione Donne Italiane di Reggio Emilia. Nel 1946 viene candidata dal Partito Comunista Italiano come parlamentare e viene eletta.

Nello stesso anno inizia a Roma una relazione con il Segretario Nazionale del PCI, Palmiro Togliatti, di 27 anni più anziano, che terminerà soltanto con la morte del leader comunista, nel 1964. Il loro legame diviene pubblico nella contingenza dell'attentato del 1948. Togliatti lascia per lei moglie e figlio, decisione che fu dura da accettare per i militanti del PCI.

Fa parte dell'Assemblea Costituente, ed in particolare della Commissione dei 75 incaricata della stesura della Costituzione.

Rieletta nel 1948 alla Camera dei deputati, siede tra i banchi di Montecitorio ininterrottamente sino al 1999 e per lungo tempo ne presiede l'Assemblea: viene infatti eletta Presidente della Camera dei deputati per tre volte consecutive, ricoprendo così quella carica per 13 anni, dal 1979 al 1992.

Nel 1987 ottiene un incarico di governo con mandato esplorativo da parte del Presidente della Repubblica Cossiga che si conclude senza esiti; è la prima donna e la prima esponente comunista ad arrivare così vicina alla Presidenza del Consiglio.

Nel 1992 è inoltre la candidata di sinistra alla Presidenza della Repubblica.

Durante la sua vita ricevette inoltre numerose mansioni di prestigio quali: la presidenza della Commissione bicamerale per le riforme istituzionali costituita il 9 settembre 1992 (dal marzo 1993, subentrando al dimissionario Ciriaco De Mita, sino al 7 aprile 1994); la presidenza della delegazione italiana presso l'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa (1996 - 1999), di cui fu anche vicepresidente nello stesso periodo.

Rinunciò a tutti gli incarichi il 18 novembre del 1999 a causa di gravi problemi di salute. Nilde Iotti morì pochi giorni dopo le sue dimissioni,il 4 dicembre 1999, per arresto cardiaco.

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Pubblicato il 29/09/2015 — ultima modifica 23/10/2015

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