Guidi Cingolani Angela Maria

Roma 1896 - 1991

E’stata la prima donna politica italiana a ricoprire la carica di sottosegretaria in un ministero.
Si laureò presso l'Istituto Universitario Orientale di Napoli in lingue e letterature slave.
Molto attiva nel movimento cattolico, collaborò a giornali come L'Avvenire d'Italia e il Corriere d'Italia.
È stata una delle prime giovani cattoliche a partecipare al Movimento nazionale pro suffragio femminile.

Nel 1919 s'iscrive al Partito Popolare Italiano, assumendo la carica di segretaria del gruppo femminile romano fino allo scioglimento del partito nel 1926 ad opera del fascismo.
Nel 1921 fonda il Comitato nazionale per il lavoro e la cooperazione femminile di cui sarà segretaria fino al 1926. Nel 1922 è nominata dal Ministero dell'Industria e commercio membro del Comitato delle piccole industrie e dell'artigianato.

Nel 1925 vince il concorso per diventare Ispettore del lavoro; quattro anni dopo è tra le fondatrici dell'Associazione nazionale delle professioniste ed artiste.
Alla caduta del fascismo aderisce alla Democrazia Cristiana divenendone consigliere nazionale dal 1944 al 1947.

Nominata alla Consulta Nazionale nel 1945, l'anno dopo è eletta alla Costituente e nel 1948 deputata nella prima legislatura.
Nel 1951 in occasione della formazione del suo VII governo, De Gasperi decide di affidargli la carica di sottosegretaria per l'artigianato al Ministero dell'Industria e del commercio.
Nelle elezioni politiche italiane del 1953 non è rieletta.

Eletta Sindaco di Palestrina, nel 1954, carica che mantiene fino al 1965. Durante il suo mandato si dedica energicamente all'opera di ricostruzione post-bellica della cittadina del Lazio, ed alla valorizzazione del suo patrimonio artistico ed archeologico. È presidente del Centro studi palestriniani fino al 1991, anno della sua morte.

Roma 1896 - 1991

E’stata la prima donna politica italiana a ricoprire la carica di sottosegretaria in un ministero.
Si laureò presso l'Istituto Universitario Orientale di Napoli in lingue e letterature slave.
Molto attiva nel movimento cattolico, collaborò a giornali come L'Avvenire d'Italia e il Corriere d'Italia.
È stata una delle prime giovani cattoliche a partecipare al Movimento nazionale pro suffragio femminile.

Nel 1919 s'iscrive al Partito Popolare Italiano, assumendo la carica di segretaria del gruppo femminile romano fino allo scioglimento del partito nel 1926 ad opera del fascismo.
Nel 1921 fonda il Comitato nazionale per il lavoro e la cooperazione femminile di cui sarà segretaria fino al 1926. Nel 1922 è nominata dal Ministero dell'Industria e commercio membro del Comitato delle piccole industrie e dell'artigianato.

Nel 1925 vince il concorso per diventare Ispettore del lavoro; quattro anni dopo è tra le fondatrici dell'Associazione nazionale delle professioniste ed artiste.
Alla caduta del fascismo aderisce alla Democrazia Cristiana divenendone consigliere nazionale dal 1944 al 1947.

Nominata alla Consulta Nazionale nel 1945, l'anno dopo è eletta alla Costituente e nel 1948 deputata nella prima legislatura.
Nel 1951 in occasione della formazione del suo VII governo, De Gasperi decide di affidargli la carica di sottosegretaria per l'artigianato al Ministero dell'Industria e del commercio.
Nelle elezioni politiche italiane del 1953 non è rieletta.

Eletta Sindaco di Palestrina, nel 1954, carica che mantiene fino al 1965. Durante il suo mandato si dedica energicamente all'opera di ricostruzione post-bellica della cittadina del Lazio, ed alla valorizzazione del suo patrimonio artistico ed archeologico. È presidente del Centro studi palestriniani fino al 1991, anno della sua morte.

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Pubblicato il 29/09/2015 — ultima modifica 23/10/2015

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