Santa Barbara

Martire e Santa Nicomedia in Bitinia, III secolo / 306 ca.

Benché non vi siano dati certi sulla sua vita, la sua figura è divenuta leggendaria grazie alla Legenda Aurea e il suo culto molto popolare per il fatto di essere considerata protettrice contro i fulmini e le morti improvvise e violente.

Nacque nel III secolo d.C. in Asia Minore, in quella che è l'attuale Izmir, porto della Turchia, a quei tempi Nicomedia, per poi trasferirsi a Scandriglia, in provincia di Rieti. La leggenda vuole che suo padre Dioscuro, di religione pagana, l'avesse rinchiusa in una torre per proteggerla dai suoi pretendenti. Inoltre, per evitare che utilizzasse le terme pubbliche, gliene fece costruire di private. Tuttavia il padre intuì il suo orientamento religioso. La madre di Barbara aveva già abbracciato segretamente la religione cristiana, rivelando poi il suo segreto alla figlia, che si convertì coinvolgendo l’amica Giuliana. Il padre decise allora di denunciare la figlia al magistrato romano che, in quei tempi di persecuzione, la condannò alla decapitazione dopo due giorni di atroci torture, prescrivendo che la sentenza venisse eseguita proprio dal padre stesso.

Secondo la leggenda, Dioscuro procedette all'esecuzione, ma subito dopo venne ucciso da un fulmine, interpretato come punizione divina per il suo gesto. Con lei soffrì lo stesso martirio anche Giuliana.

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Pubblicato il 29/09/2015 — ultima modifica 26/10/2015

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