Sociale

Conciliazione vita e lavoro

Le politiche per la conciliazione consentono a ognuno di vivere al meglio i suoi molteplici ruoli sociali, interessano uomini, donne e organizzazioni, toccano la sfera privata, pubblica, politica e sociale e incidono sul riequilibrio dei carichi di cura nella coppia, sull’organizzazione del lavoro, dei tempi delle città e sul coordinamento dei servizi d’interesse pubblico.

Cosa fa la Regione

A partire dagli anni ’60, l’accresciuta presenza delle donne nel mercato del lavoro è stato il tratto che più ne ha evidenziato il processo di emancipazione. La crescita del livello di istruzione, l’innalzamento dell’età del primo matrimonio, la riduzione del numero di figli, l’aumento dei divorzi, l’occupazione più stabile e continuativa mostrano come il ruolo delle donne sia cambiato e come si siano ampliate le loro possibilità di scelta di vita e professionali. Anche per le donne il lavoro è diventato sempre più un fattore decisivo per definire la propria identità.

Senza negare questi cambiamenti, c’è però chi sostiene che la rivoluzione si sia arrestata fuori dalle mura di casa. Tali trasformazioni vedono, infatti, le donne affaticate da una vita giocata su più fronti: quello del lavoro e quello delle cure domestiche. Un tema, questo, che interessa molte donne che lavorano nella nostra regione, una delle aree con tassi di occupazione femminile più alti in Italia. Lavorare sulle specificità di genere significa pertanto provare a comprendere e a sciogliere il nodo del doppio ruolo e della conciliazione fra lavoro e famiglia.
La conciliazione è stata considerata inizialmente in una prospettiva prevalentemente femminile. Recentemente l’approccio al tema ha assunto un significato differente, più orientato alla ridefinizione dei ruoli di genere: riflettere sulla conciliazione significa pertanto mettere a punto non solo strumenti a livello di politica pubblica o aziendale, ma anche provare a capire se e come sta cambiando la divisione dei ruoli sulla base del genere all’interno della famiglia.

In Emilia-Romagna la conciliazione tra vita e lavoro è una delle priorità trasversali di programmazione delle politiche regionali, nella consapevolezza che contribuiscono a creare un’economia più flessibile e a migliorare la vita di donne e uomini. Sviluppare una rete integrata di servizi socio-educativi per l’infanzia e servizi per persone non autosufficienti; favorire la condivisione del lavoro domestico e di cura, contrastare la rigidità nell’organizzazione del lavoro; promuovere la diffusione di informazioni sulle opportunità e sui servizi disponibili, insieme al contrasto degli stereotipi di genere anche attraverso iniziative nelle scuole e campagne di sensibilizzazione: sono alcuni degli obiettivi che la Giunta regionale intende raggiungere.

Questa sezione raccoglie progetti, ricerche e altri materiali prodotti in ambito regionale e non, utili a inquadrare la problematica e a testimoniare l’attenzione che il tema della conciliazione tra vita e lavoro ha suscitato in questi anni.

A chi rivolgersi

Servizio Coordinamento politiche sociali e socio educative. Programmazione e sviluppo del sistema dei servizi

viale Aldo Moro 21 - 40127 Bologna
tel. 051 5277206 - fax 051 5277080

 

Responsabile del servizio: Maura Forni

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Pubblicato il 28/09/2015 — ultima modifica 28/09/2015

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