Sociale

Sociale

L’integrazione dei cittadini e delle cittadine di origine straniera è una delle risorse necessarie per lo sviluppo economico e la coesione sociale. Allo stesso modo le politiche per la conciliazione tra vita e lavoro sono uno dei fattori di innovazione che interessano la sfera privata, pubblica, politica e sociale

Cosa fa la Regione

L’interculturalità, intesa come migliore risposta alla questione delle differenze in quanto volta a valorizzare le identità e la parità di accesso ai diritti di cittadinanza, è una risorsa fondamentale per gli obiettivi di sviluppo economico e di coesione sociale che l’Emilia-Romagna si è posta. L’altro tema fondamentale quando si parla di welfare e donne è rappresentato dalle politiche per la conciliazione. Si tratta di un fattore importante di innovazione che consente a ognuno di vivere al meglio i molteplici ruoli sociali, interessa gli uomini, le donne e le organizzazioni, tocca la sfera privata, ma anche quella pubblica, politica e sociale e incide sul riequilibrio dei carichi di cura all’interno della coppia, sull’organizzazione del lavoro e dei tempi delle città, nonché sul coordinamento dei servizi di interesse pubblico.

Interculturalità. Con la legge 5/2004 la Regione ha voluto dare disposizioni per assicurare la tutela e la promozione sociale dei cittadini e delle cittadine di origine straniera. Inoltre ha promosso un costante aggiornamento culturale e professionale degli operatori della rete di servizi pubblici e privati, ha agito sui versanti dell’integrazione educativa, formativa e sociale e sulla valorizzazione professionale e occupazionale delle persone immigrate. La presenza di stranieri in regione è ormai strutturale e richiede un’attenzione specifica, nonché azioni e politiche mirate. La donna immigrata è considerata per molti versi il vero motore dell’integrazione, capace di superare disagi, difficoltà, paure (più della componente maschile) e funzionare da ‘agente’ di inserimento dei rispettivi gruppi etnici nel nostro Paese. Tuttavia occorre ricordare che, se le donne italiane sono ancora costrette a lottare contro diverse forme di discriminazione, il percorso delle donne immigrate verso le pari opportunità non può che esere più faticoso. Conoscere il fenomeno e approfondirlo anche con uno sguardo al contesto nazionale ed europeo, può essere di grande utilità anche per affrontare scelte e opportunità che la società multiculturale ci pone.

Conciliazione. In Emilia-Romagna la conciliazione tra vita e lavoro è una delle priorità trasversale delle politiche regionali. Inizialmente è stata pensata in un’ottica femminile, mentre di recente l’approccio è più orientato a ridefinire i ruoli di genere. Non basta più creare strumenti di politica pubblica o aziendale ma bisogna provare a capire come stanno cambiando i ruoli all’interno della famiglia sulla base del genere.

Questa sezione raccoglie progetti, ricerche e altri materiali prodotti in ambito regionale e non, utili ad inquadrare la problematica e a testimoniare l’attenzione che il tema della conciliazione tra vita e lavoro ha suscitato in questi anni.

 

Azioni sul documento
Pubblicato il 28/09/2015 — ultima modifica 28/09/2015

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it

Strumenti personali