La rete dei Centri e delle case antiviolenza

I centri antiviolenza dell'Emilia-Romagna sono nati per accogliere le donne in difficoltà e per rispondere alla loro richiesta di aiuto anche in situazioni di emergenza. Svolgono, inoltre, attività di prevenzione e di studio del fenomeno della violenza, oltre che di sensibilizzazione e di promozione di una cultura di rispetto tra i generi.

mappa centri antiviolenza
statistiche sui centri antiviolenza


Mappa interattiva dei centri antiviolenza e i dati

 

 

 

I Centri sul territorio

  • La Città delle Donne di Piacenza
  • Centro Antiviolenza Onlus di Parma
  • Nondasola - Donne insieme contro la violenza Onlus di Reggio Emilia
  • Casa delle Donne contro la violenza Onlus di Modena
  • Centro antiviolenza Vivere Donna di Carpi
  • Casa delle Donne per non subire violenza Onlus di Bologna
  • SOS Donna di Bologna
  • Associazione Trama di Terre di Imola
  • SOS Donna Onlus di Faenza
  • Demetra Donne in aiuto Onlus di Lugo
  • Linea Rosa Onlus di Ravenna
  • Rompi il Silenzio Onlus di Rimini
  • Centro Donna Giustizia di Ferrara

 

Cosa sono i centri antiviolenza

Presenti in regione fin dagli anni Novanta, oggi sono 13 i Centri riuniti nel Coordinamento dei Centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna, costituito nel 2009 con l’obiettivo di potenziare attività, influenza politica e visibilità degli stessi.

La regione Emilia-Romagna conta un centro antiviolenza in ogni capoluogo, per la gran parte gestiti da associazioni di donne. In 5 Comuni della Regione sono altresì presenti servizi dedicati per donne che subiscono violenza, gestiti direttamente dall'ente pubblico.

In essi le donne in difficoltà trovano risposte concrete alle loro domande di aiuto, anche in situazione di emergenza.

I centri svolgono inoltre attività di prevenzione e di studio del fenomeno della violenza, oltre che di sensibilizzazione e di promozione di una cultura di rispetto tra i generi.

I servizi offerti sono stati sino ad oggi sostenuti dagli Enti Locali sulla base di convenzioni, in linea con la legge regionale 2/2003 che li include nel sistema integrato dei servizi sociali. La recente L.119/13 stanzia un fondo, il cui riparto è in capo alle regioni, di circa 10 milioni di euro l'anno a partire dal 2013 finalizzato agli interventi di contrasto alla violenza, che includono il supporto dei servizi di case e centri. Attualmente sono stati assegnati i fondi 2013-2014 (17 milioni) che per la regione Emilia-Romagna ammontavano a circa un milione di euro e che sono stati destinati ai Comuni sedi di case o centri antiviolenza.

La collaborazione tra centri antiviolenza e Regione, prima dell’ingresso degli stessi nel sistema integrato dei servizi sociali, prende avvio a fine anni ’90 sul terreno del monitoraggio e della rilevazione del fenomeno della violenza contro le donne, che ha portato alla produzione di rapporti quinquennali, aggiornati dal 2011 annualmente, sulle donne accolte dai centri antiviolenza del territorio. Sul tema dello studio del fenomeno si segnalano anche le pubblicazioni sui femicidi realizzate in collaborazione con la Casa delle donne di Bologna

 

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Pubblicato il 28/09/2015 — ultima modifica 28/09/2015

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