Presentati i dati del secondo Rapporto dell’Osservatorio regionale contro la violenza sulle donne

4.871 donne si sono rivolte ai Centri antiviolenza dell'Emilia-Romagna nel 2018. Si rafforza la rete delle strutture regionali e aumentano i centri per il trattamento di uomini violenti

Dai dati elaborati dall'Osservatorio regionale contro la violenza sulle donne emerge che nel 2018 sono stati 4.871 i contatti di donne che chiedono sostegno per una violenza ricevuta con le strutture di aiuto dell’Emilia-Romagna, anche tramite semplice e-mail o telefonata. 3.486 sono le donne che hanno seguito un percorso, di cui 2.454 nuove accolte (il 70%). Tra queste il 92% ha dichiarato di aver subito violenze di tipo psicologico, il 64,2% fisico, il 40,5% economico ed il 15,4% di tipo sessuale. In gran parte delle situazioni queste tipologie di violenze si sovrappongono. Vengono principalmente effettuate dal partner (65,6%) o ex partner (16,3%).

Se il numero di donne con accessi al pronto soccorso per causa violenta nel 2018 (4.354) si rileva in lieve incremento (+0,5%) rispetto al 2017 (4.334), aumenta il dato che conferma la violenza nella diagnosi di dimissione che passa dal 4,2% all'8,2% nello stesso periodo.

Al contempo si rafforza la rete di accoglienza, con 21 Centri antiviolenza e 40 Case rifugio (un centro e casa rifugio in più rispetto al 2017) e 2 in corso di apertura nel 2019. A inizio legislatura, nel 2014, erano 14 i Centri antiviolenza e 22 le Case rifugio. Aumentano anche i centri per il trattamento di uomini autori di violenza, passati da 10 a 15 nell’ultimo anno, con una copertura su tutto il territorio regionale.

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pubblicato il 2019/11/22 17:21:00 GMT+1 ultima modifica 2019-11-22T17:25:12+01:00

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