Pari opportunità, a 70 anni dal voto alle donne

Emma Petitti: “Ieri come oggi, l’accento deve battere soprattutto sul valore della partecipazione che le donne individuarono nell’assunzione di responsabilità civiche, dunque nella coniugazione di diritti e doveri". L’ assessore alle Pari opportunità ricorda anche l’appuntamento del 4 febbraio a Colonia per manifestare contro la violenza sulle donne.

 

Oggi tutto il Paese celebra i 70 anni del voto alle donne. Le donne votarono per la prima volta nel 1946, in occasione del referendum istituzionale monarchia-repubblica e dell’ elezione dell’ assemblea costituente. La Costituzione della Repubblica italiana abolì, in tal modo, ogni discriminazione in base al sesso.

“ Settant' anni fa, sul diritto al voto, le donne affidarono  grandi speranze e  investirono  notevoli energie. Ma, a ben guardare, ieri come oggi, l’accento deve battere soprattutto sul valore della partecipazione che le donne individuarono nell’assunzione di responsabilità civiche, dunque nella coniugazione di diritti e doveri.” Così Emma Petitti, assessore alle Pari opportunità della Regione Emilia-Romagna ricorda l’anniversario dei 70 anni del voto alle donne in Italia.  “Da  quella fatidica data, molto è stato fatto. Negli anni 70/80 la partecipazione delle donne in movimenti di massa forti e radicali ha prodotto un avanzamento culturale e dei diritti delle donne. Tuttavia – sottolinea l’assessore - ancora oggi nel mondo, e anche in Italia,  le donne sono vittime di discriminazioni, di sfruttamento, di violenza. Approfittiamo di questo anniversario -  prosegue Emma Petitti -  per riflettere sulla condizione femminile e sulla necessità di continuare a  lottare per porre fine alle discriminazioni di genere nella legge e nella prassi. Il mio auspicio è che con il contributo di tutti, uomini e donne,  sia rafforzata la consapevolezza che il nostro futuro è affidato all’esercizio effettivo della partecipazione,  dell’assunzione di responsabilità di ogni singolo cittadino di fronte alla comunità. Vogliamo un Paese migliore di quello che abbiamo, credo che uomini e donne veramente insieme, e non al seguito le une degli altri, lo possano migliorare.”   

Una strada ancora in salita che richiede la partecipazione attiva delle donne, soprattutto di quelle più giovani che non hanno vissuto, come le loro nonne e le loro madri, le stagioni delle grandi conquiste femminili ma che sono costrette a fare i conti con una società dove la disparità e la violenza di genere non hanno cessato di essere un problema. Lo dimostrano le cronache di tutti i giorni e le aggressioni di capodanno a giovani tedesche da parte di un gruppo di stranieri.  Fatti che ripropongono drammaticamente il problema della violenza di genere. Ma, la violazione dell’integrità fisica delle donne è purtroppo un dato di fatto ad ogni latitudine che va combattuto con ogni mezzo possibile, politico e culturale. A tale proposito, l’ assessore alle Pari opportunità ricorda  l’appuntamento del 4 febbraio a Colonia per manifestare contro la violenza sulle donne.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Pubblicato il 01/02/2016 — ultima modifica 01/02/2016

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