Le donne anziane molto più esposte al rischio di povertà rispetto agli uomini

A dirlo uno studio di M. Vothknecht , policy officer nell'unità sistemi di protezione sociale alle DG EMPL

Il rischio di essere poveri nell'UE è più basso fra gli anziani sopra i 65 anni rispetto alla popolazione sotto l'età di 65 anni. Tuttavia, ci sono chiare differenze tra uomini e donne. Soprattutto quando si parla di donne aldisopra dei 65 anni anni di età.  Per l'Unione europea, il divario di genere tra donne e uomini anziani ammonta in percentuale a più di quattro punti per le persone tra 65 e 74 anni e a oltre 6 punti percentuali per quelli sopra 75 anni. Una delle cause principali è il reddito di pensione media di una donna, attualmente inferiore rispetto a quella di un uomo.  Nell’Unione, la pensione media delle donne era nel 2012, pari al 60%  di quella degli uomini.  Il divario nelle pensioni riflette la disparità nella retribuzione, orario e durata della vita lavorativa . Inoltre, le donne anziane spesso vivono da sole (40 delle donne sopra i 65 anni vive in una singola famiglia rispetto al 19%  degli uomini anziani) e non potendo  condividere i costi come l’affitto o le utenze, finiscono per soffrire maggiormente della  loro precaria situazione economica. La Commissione europea ha individuato nelle prevenzione un possibile deterrente ai rischi di povertà per le donne anziane attraverso misure specifiche all'interno di sistemi pensionistici e ha fissato un'agenda europea per garantire pensioni adeguate e sostenibili a lungo termine.

A tale proposito interessante  il rapporto sull’ adeguatezza delle Pensioni 2015 recentemente pubblicato.

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Pubblicato il 02/11/2015 — ultima modifica 02/11/2015

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