La rivoluzione silenziosa della medicina di genere

Orientare diagnosi e cura in un'ottica di genere è etico ed equo. Riconoscimento del modello ferrarese al congresso di Berlino

Ideato a Ferrara dall’Azienda Sanitaria Locale è un modello strategico–organizzativo per la diffusione della medicina di genere. Tra i primi a essere realizzati in Italia, prevede azioni dirette agli operatori sanitari per costruire una comunità scientifica e professionale competente sulla medicina di genere.  

Presentato al 7° congresso internazionale tenutosi a Berlino il 20-21 settembre scorso, è stato riconosciuto come tra i più innovativi, tanto che l’Azienda Sanitaria Locale di Ferrara è stata invitata a collaborare con il Centro per la Medicina di Genere Karolinska Institut di Stoccolma.

Gli strumenti del modello sono corsi di formazione a distanza, arricchiti da seminari in presenza; workshop per reti cliniche (cardiologia di genere, diabetologia di genere, etc.), utili a favorire l’aggiornamento scientifico e la  sperimentazione di una nuova organizzazione ospedialiera orientata al genere. La medicina di genere è, infatti, una disciplina relativamente recente che si basa però su evidenze scientifiche che dimostrano le differenze tra il corpo dell’uomo e della donna, non solo per ciò che riguarda gli apparati sessuali e procreativi. La ricerca bio-medica sta dimostrando che la salute e la malattia hanno caratteristiche diverse nell’uomo e nella donna. I dati scientifici dimostrano, pertanto, quanto sia appropriato, utile, economico, etico ed equo orientare la diagnosi e la cura in un’ottica di genere, dopo anni in cui il mondo della medicina ufficiale ha ignorato qualunque tipo di differenza.

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Pubblicato il 07/10/2015 — ultima modifica 21/10/2015

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